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Comitato Pro Marotta Unita, il comunicato ufficiale sul cambio di nome del Comune di Mondolfo

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Il Comitato PRO MAROTTA UNITA, riunitosi in data 14 settembre 2014, a seguito della disponibilità del Presidente del Consiglio Regionale, Vittoriano Solazzi, di presentare una Proposta di Legge inerente al mutamento della denominazione del Comune di Mondolfo in Marotta-Mondolfo, ha deciso all’unanimità di sostenere la suddetta Proposta di Legge.

Già negli anni ’80 il Comitato PRO MAROTTA UNITA aveva presentato in Regione una proposta di legge ad iniziativa popolare in cui si chiedevano l’unificazione amministrativa del territorio di Marotta e il mutamento del nome del Comune di Mondolfo in Comune di Marotta-Mondolfo.

Riteniamo che l’inserimento del nome di Marotta nella denominazione del Comune non sia un atto puramente formale ma il completamento di un processo che riconosca:

1- L’identità del territorio di Marotta legata al mare, al turismo ed alla pesca.

2- L’importanza delle potenzialità economiche presenti in questo territorio (aumentate dopo l’unificazione territoriale in seguito alla legge Regionale n° 15 del 23 giugno 2014) per la crescita economica di tutto il Comune di Mondolfo e dell’intera vallate del Cesano.

Il nome Marotta-Mondolfo darebbe immediata visibilità alla vocazione turistico-balneare del nostro Comune, portando vantaggio anche a tutte le attività economiche legate alla storia ed alle tradizioni di Mondolfo.

Inoltre, la presenza di importanti vie di comunicazione come la stazione ferroviaria ed il casello autostradale, evidenti punti di riferimento per gli scambi commerciali e l’identificazione di questo territorio, hanno già la denominazione di Marotta-Mondolfo.

Il comitato PRO MAROTTA UNITA che, come da statuto, ha raggiunto con successo l’obbiettivo che si era prefisso con l’unificazione amministrativa del territorio di Marotta, ritiene opportuno che si costituisca un nuovo COMITATO a supporto di quest’ultima proposta perché questi si adoperi a promuovere tutte le iniziative che riterrà necessarie al raggiungimento dello scopo.

Riteniamo comunque che l’approvazione da parte del Consiglio Regionale di questa proposta possa finalmente dare a questo territorio una propria identità senza nulla togliere all’identità storica di Mondolfo.

Precisiamo che l’inserimento di Marotta nella denominazione comunale si sarebbe comunque proposto indipendentemente dall’annessione della parte che fino a qualche mese fa faceva parte del Comune di Fano.

La disponibilità del Presidente Solazzi, in questo momento, serve a snellire in maniera fondamentale l’iter legislativo per far si che la proposta diventi legge regionale.

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Comunicato Stampa del 19 gennaio 2013

Dopo il voto favorevole del Consiglio Regionale che ha sancito che al referendum previsto in primavera voteranno i soli cittadini di Marotta di Fano, abbiamo letto sui giornali e non solo, una miriade di dichiarazioni di politici fanesi che hanno attaccato tutti: Comitato pro Marotta Unita, Provincia, Regione, perché hanno deciso, tenendo giustamente conto delle 5.000 firme raccolte, che saranno i marottesi a decidere del loro futuro. Come Associazione Malarupta, che ha fatto dell’unificazione territoriale di Marotta uno dei suoi scopi principali, ci preme sottolineare, visto il clima aggressivo che il Sindaco Aguzzi, ma anche altri assessori, consiglieri e persino il Parroco Don Mario Giulietti, stanno contribuendo a suscitare nei confronti di Marotta, che quello che è stato deciso non è una chiamata alle armi contro Fano, ma un semplice referendum, uno strumento democratico, che farà finalmente chiarezza su quello che pensano i cittadini di Marotta della propria città. Ciò che maggiormente ci stupisce è che tutte le dichiarazioni provengano da esponenti politici che noi cittadini non abbiamo mai visto nel territorio se non durante le campagne elettorali e che dalle loro dichiarazioni dimostrano ancora una volta di anteporre gli interessi di Fano a quelli di Marotta e si stanno prodigando per non fare svolgere il referendum. Il consigliere Stefanelli che è residente a Ponte Sasso, coordinatore del neonato movimento “Fano Unita” sta facendo solo una battaglia tutta personale, per tutelare il proprio bacino di voti che nel caso in cui Marotta si unisse, perderebbe, per ovvi motivi, venendo a mancare il suo bacino di consensi e teme forse di non potersi “autocandidare”, come già fatto, a futuro Sindaco di Fano. Non ci sembra questa una ragione valida per cui Marotta non debba risolvere i sui problemi storici di mancato coordinamento e sviluppo territoriale, come ci sembra ridicolo il problema posto dal Parroco che dovrebbe chiedere ai fedeli che si rivolgono a lui per la celebrazione dei sacramenti, dove abitano. Farebbe forse meglio ad occuparsi delle anime e non dello spostamento di cittadini. La nostra Associazione, che lavora sul territorio da tempo, in più di un’occasione ha sollevato problemi sulla gestione del territorio, senza mai trovare nessun riscontro nelle persone che ora si propongono come paladini di Marotta. L’ingerenza che alcuni politici stanno facendo su questa questione è davvero vergognosa, perché riguarda una libera scelta dei cittadini. Gli investimenti che il Sindaco Aguzzi sta vantando sul nostro territorio in questi giorni, sono stati limitati, tardivi ed in ogni caso pagati con le tasse che gli stessi cittadini hanno versato in tutti questi anni al Comune di Fano. La cosa che si domandano in tanti nel nostro quartiere è che se gli amministratori fanesi sono convinti di aver dato e fatto tanto per noi, perché hanno così tanta paura che ci esprimiamo con un voto? Temono forse una bocciatura? La richiesta che da più parti viene di far votare tutti i cittadini di Fano è fatta non di certo per salvaguardare un principio democratico, ma per far annullare l’esito del referendum, perché come già successo nel 1981, non si raggiungerebbe il quorum per rendere valido il quesito con l’aggravante di uno sperpero di risorse pubbliche. Ciò che ci auguriamo è che questa campagna referendaria sia corretta ed esente da personalismi. Ognuno potrà esprimere le sue opinioni e alla fine i cittadini decideranno, il nostro obiettivo rimane quello di unire Marotta e porre fine a questa assurda divisione amministrativa.