Referendum, la grafica con le percentuali

Pubblichiamo di seguito l’infografica redatta da Andrea Boschini, che ringraziamo sentitamente per il supporto!

La tabella mostra i tre gruppi principali in cui sono stati accorpati i nove seggi (9,10,11, 12 di Mondolfo e 55,63, 64, 47, 48 di Fano). Nel primo, che corrisponde alle quattro sezioni di Marotta di Mondolfo, il sì ha vinto con il 94% delle preferenze. Nel secondo, che comprende i seggi direttamente interessati allo spostamento da Fano a Mondolfo, il 55 e il 63, insieme a una parte del 64 (in quest’ultimo hanno votato “no” circa 360 cittadini di Ponte Sasso che non rientrano nei nuovi confini), il sì ha vinto con il 57% dei voti. Se si escludono quei cittadini che restano nel Comune di Fano, nei seggi 55 e 63 il sì ha vinto con il 67%. Nel terzo e ultimo gruppo, che riguarda i due seggi 47 e 48 e comprende anche Torrette, il no ha vinto con il 73%. In tutti e nove i seggi, il sì ha vinto con il 67% e il no ha perso con il 33%

 

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L’intervista su Radio Ananas che spiega i dati definitivi

Grazie al magnifico lavoro di Radio Ananas, mettiamo a disposizione l’intervista del dopo vittoria a Gabriele Vitali,  Raffaele Tinti, Giuliano Sartini, Mauro Bertoni.

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Votiamo sì, benefici economici per tutti

Fonte: Il Resto del Carlino del 7 marzo 2014

ULTIMO appello attraverso i media prima del voto, ieri mattina, per il comitato Pro Marotta Unita, con una premessa, ritenuta importantissima, da parte del presidente Gabriele Vitali: «Non ci sarà un’altra occasione per creare la città di Marotta come identità unica; adesso o mai più». Vitali, poi, ha lasciato spazio ai suoi collaboratori Raffaele Tinti, Giuliano Sartini, Fabio Frattini, Antonio Portavia, Maurizio Manna e Sergio Sgammini.
«Passando al Comune di Mondolfo — ha detto quest’ultimo — i residenti a Marotta di Fano avrebbero soltanto dei guadagni, perché tutte le tariffe mondolfesi sono più basse di quelle applicate dall’amministrazione della città della fortuna e questo è un dato inconfutabile: nettezza urbana, Imu, Tasi, addizionale irpef, oneri di urbanizzazione, trasporto scolastico e via dicendo, a Mondolfo per ognuna di queste voci si paga decisamente meno. Un altro aspetto da sottolineare — ha proseguito Sgammini — è che i servizi di cui godono attualmente i cittadini di Marotta di Fano sarebbero mantenuti in toto ed anzi si arricchirebbero sotto un duplice punto di vista: la possibilità di usufruire di un asilo nido comunale a Centocroci e di scuole elementari a tempo pieno, quelle di Marotta Campus. Sempre sul piano dei servizi, va evidenziato che il milione e 800mila euro di tasse che gli abitanti di Marotta di Fano pagano attualmente al comune di loro competenza avanza alla grande per coprire tutto ciò che ricevono in cambio dal municipio».
«VA ANCHE PRECISATO — ha aggiunto maurizio Manna — che le prestazioni assistenziali, domiciliari e non, rimarranno invariate perché erogate direttamente dall’azienda sanitaria».
«Il nostro obiettivo, e a tal proposito esiste già un progetto ben definito del Comune di Mondolfo — ha detto da parte sua Raffaele Tinti — è la creazione di un centro civico a Marotta con tutti i servizi e gli sportelli comunali. C’è, inoltre, l’importante questione del nome: trasformare il Comune di Mondolfo nel Comune di Mondolfo-Marotta, così come annunciato dal sindaco Pietro Cavallo nel suo discorso di insediamento per la seconda legislatura.
L’unificazione marottese darebbe una forte spinta verso questo traguardo».
Stasera il comitato Pro Marotta Unita chiuderà la sua campagna referendaria con un convegno-festa all’hotel Garden che inizierà alle 21 e terminerà alle 24: con tanto di musica live e spaghettata. Va ricordato che si andrà al voto domenica e che le urne resteranno aperte per tutta la giornata, dalle 7 del mattino fino alle 23, orario, questo, unico nel suo genere: non si ricorda una consultazione che abbia chiuso le porte dei seggi così tardi. Lo ha stabilito la Regione.

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