Archivio Comunicati Stampa

COMITATO PRO-MAROTTA UNITA

Marotta 20/11/09

L’annessione è stata prevista con Mondolfo principalmente per due motivi:

1° perché i due terzi di Marotta sono già nel Comune di Mondolfo.

2°per avere degli amministratori di Marotta e Mondolfo che conoscano bene  i problemi  e le necessità di questo territorio. IL  Consiglio Comunale di Mondolfo ha deliberato 3 volte ( 1 con sindaco Sgammini, 1 con Solazzi e 1 con Cavallo ) una richiesta alla Giunta Regionale delle Marche per attivare una proposta di  legge che preveda l’aggregazione di Marotta di Fano al Comune di Mondolfo. In quelle delibere è allegata una pianta che indica con precisione lo spostamento dei confini richiesto.  (canale demaniale fra via Andersen e via Collodi). Il confine indicato  comprende “ TUTTA MAROTTA DI FANO” e non una parte.

Non comprende Ponte Sasso.

Dal 1975 al 1980 abbiamo organizzato diverse assemblee pubbliche in quell’ area,  ma c’è sempre stato poco interesse alla nostra iniziativa. Nel referendum del 1981  abbiamo avuto un voto favorevole dal confine attuale alla strada di San Costanzo e invece contrario da quella strada verso Fano.  Dopo 15 anni abbiamo ripreso l’iniziativa,  il confine previsto era Rio Crinaccio, abbiamo organizzato un paio di incontri al Centro sociale senza avere  alcun riscontro di partecipazione o interesse. Perché dovremmo costringere i cittadini di Ponte sasso ad un cambiamento che non vogliono?? Certo ci siamo chiesti se smettere o andare avanti !? La decisione è stata di proseguire purchè  tutto l’abitato di Marotta  fosse compreso nello spostamento. Chi deve votare ? La legge nazionale n° 142 del 1990 (che si basa sugli art. 117 e 133 della costituzione) impone alla Regione che in caso di variazione di confini comunali devono essere  “SENTITE LE POPOLAZIONI INTERESSATE”. Non  è precisato quali siano. Questa è una interpretazione che deve dare l’ ufficio legale della  Regione: o solo la parte oggetto di spostamento (sarebbe la cosa più semplice e logica dato che  i comuni possono dare indicazioni tramite i Consigli Comunali) o tutti gli abitanti dei due Comuni. In quest’ultimo caso il risultato negativo ci arriverebbe quasi sicuramente da Fano con i suoi 60.000 abitanti  la maggior parte dei quali non sa nemmeno del problema di Marotta.   Comunque  il  referendum è  consultivo  e ci servirà  in ogni caso ad  individuare la volontà dei cittadini della frazione  Marotta di Fano. A proposito di autonomia  comunale , che avremmo sicuramente preferito, la stessa legge 142 del 1990  dice:   “ NON POSSONO ESSERE COSTITUITI NUOVI COMUNI CON POPOLAZIONE INFERIORE AI 10.000 ABITANTI  O LA CUI COSTITUZIONE COMPORTI, COME CONSEGUENZA, CHE ALTRI COMUNI SCENDANO SOTTO TALE LIMITE.”  Oltre a ciò ci sarebbero dei problemi di estensione territoriale con dei confini molto diversi da quelli che si possono chiedere nel caso di annessione.

Gabriele Vitali.

COMITATO  PRO-MAROTTA UNITA

03/11/09

Non è difficile, spiegando la situazione di Marotta e le ragioni della nostra iniziativa, avere il  consenso della popolazione. In poche parole, non è nostra intenzione NE’ FUGGIRE DA FANO, NE’ ANDARE SOTTO  MONDOLFO, NE’ CONQUISTARE  MONDOLFO!

Vogliamo dare una unica amministrazione a tutta la cittadina di Marotta che conta oltre 10.000 abitanti con forti aspirazioni turistico-produttive. Dal momento che già i  due  terzi di Marotta sono nel territorio di Mondolfo, la scelta di aggregazione a quel Comune è la più semplice e  quella che sostituisce al meglio l’autonomia comunale che non si può avere. Ci sono cittadini che hanno seguito il nostro progetto da anni  e non  hanno bisogno di farsi ripetere perché chiediamo l’ unificazione amministrativa; ci sono invece dei giovani o persone da poco residenti a Marotta che non conoscono il perché di questa iniziativa ed i termini con cui è stata portata avanti, quanto meno fanno parecchia confusione.

Fermo restando i detrattori ed i contrari  a prescindere da ogni  ragione, c’è il nostro  impegno a voler fare chiarezza  su tutto, possibilmente avendo un appuntamento ben definito, cioè un referendum consultivo che fa parte di un iter legislativo a seguito di una proposta di legge  regionale.

Gabriele Vitali.

Comitato  pro Marotta unita

Marotta, 7  febbraio 2007

Questo  comitato  che  opera  ormai  da  parecchi  anni,  ha  preso  in  considerazione  tutte  le  possibili  alternative  per  dare  un’ unica  amministrazione  a  tutto  il  territorio  di  Marotta.   Quella  dell’ autonomia  comunale  è  sicuramente  stata  la  prima  soluzione  ad  essere  presa  in  considerazione,  ma  il  numero  degli  abitanti  imposto  dalla  legge  regionale  per  la  costituzione  di  nuovi  comuni  e  per  quelli  che  restano  da  un’ eventuale  separazione  (10.000), non  ci  consentono  questa scelta. L’ annessione  al  comune di  Mondolfo,  salvo  il  verificarsi  di  fatti  nuovi  e  non  previsti,   è  quella  che  ha  le  maggiori  possibilità  di  realizzazione. Vogliamo  uniformare  tutta  la  viabilità,  la  programmazione   urbanistica,   commerciale  e  turistica  e  non  crediamo  che  con  l’ incontro  occasionale  di  alcuni  esponenti  delle  due amministrazioni,  prospettata  come la  soluzione  più  semplice  e  realizzabile,  che  si  risolve il  problema. Ogni  amministrazione  ha i  suoi  programmi  che  sviluppa  per  proprio  conto    nell’ arco  di  tempo  previsto  per  il  proprio  mandato. Anche  solo  le  diverse  scadenze  elettorali,  che  regolano i tempi  per  programmare  l’ attività  amministrativa,  sono  un  impedimento  a  coordinare  il  lavoro  di  diversi  comuni. La  frazione  Marotta  è  sempre  stata  considerata,  forse  anche  a  ragione,  l’ultimo  lembo  del  comune  di  Fano,  ma  è  sempre  stato ignorato che  al  di la del  confine,  che è  nella  piazza  centrale  del  paese,  ci  sono  altri  due-terzi di  Marotta  che fanno  parte della stessa  unità. Anche  noi  cerchiamo  una  conferma  dalla  consultazione  popolare  che  la  maggioranza  dei  cittadini  interessati  siano  favorevoli  alla  nostra  proposta,  purchè  a  votare  siano quelli  residenti  nell’ area  oggetto  della  variazione  di  confine.

PERCHE’  CHIEDIAMO  L’ ANNESSIONE  AL  COMUNE DI  MONDOLFO

–         L’ AUTONOMIA   COMUNALE  NON  SI  PUO’  CHIEDERE.

–         DUE  TERZI  DI  MAROTTA  SONO  GIA’ NEL  TERRITORIO  DI  MONDOLFO.

–         POSSIAMO  AVERE  AMMINISTRATORI  DEL  POSTO,  CHE  VIVONO SUL POSTO,  CHE  CONOSCONO  I PROBLEMI DEL  POSTO. RITENIAMO  CHE UNA CITTADINA DI  OLTRE  10.000  ABITANTI  ABBIA  IL  DIRITTO DI  AVERLI.

–         UNA SOLA  PROGRAMMAZIONE  URBANISTICA  –  COMMERCIALE  –  TURISTICA.

–         IL CONFINE  RICHIESTO  E’  STATO  INDICATO  DOVE  FINISCIE  MAROTTA  ED  INIZIA  PONTE  SASSO.   (Un  canale demaniale  che  divide  le  particelle  catastali fra via Andersen e  via Collodi).

–         NON  SONO  I   CHILOMETRI  A  FAR  TESTO,  MA  L’ ENTITA’  CIVICA  DI  MAROTTA  CHE  DEVE  ESSERE  COMPRESA  IN  UNA  UNICA  AMMMINISTRAZIONE.

–         AVREMMO  VOLUTO  INCLUDERE  PONTE  SASSO,  FINO  A RIO  CRINACCIO,  MA,  GIA’ DALL’ ESITO  REFERENDARIO DEL  1981, I  CITTADINI  DI  PONTE  SASSO  HANNO  DIMOSTRATO  CHIARAMENTE DI  NON VOLERNE  SAPERE DI  QUESTA  SOLUZIONE.

–        L’ IMPROBABILE  ‘ UNIONE  DEI COMUNI ‘  NON  COMPRENDE  FANO,  QUINDI  NON  RISOLVE  IL  PROBLEMA.

–        IL  COORDINAMENTO  DELLE  AMMINISTRAZIONI  COMUNALI  SUI  PROGETTI CHE  RIGUARDANO  MAROTTA,  GIA’  TENTATO NEGLI  ANNI  1979 – 1980,  RITENIAMO  SIA  TECNICAMENTE   IMPOSSIBILE  NEL TEMPO.  GLI  UFFICI  COMUNALI LAVORANO ORDINARIAMENTE UGNUNO  PER  PROPRIO CONTO. (Solo  belle  parole  per  non  voler far nulla).

–        UNA  UNICA  AMMINISTRAZIONE  PUO’  GESTIRE  IN MANIERA  PIU’  OMOGENEA  LA  PROGRAMMAZIONE  CIVICA.

COMITATO  PRO – MAROTTA UNITA

 L’ ANNESSIONE A MONDOLFO  RIMANE  L’UNICA  SOLUZIONE  RAGIONEVOLMENTE  POSSIBILE !!

Marotta,  30 gennaio 2010

Principalmente  perché  i  2 / 3  di  Marotta  sono  già  nel  Comune  di  Mondolfo. Per  la  altre  soluzioni   possiamo  dire  che non  abbiamo  mai  sostenuto  che l’ annessione  con  Fano  non  si  potesse  fare  !!!;     Il  nostro  Comitato  non  l’ ha  proprio MAI   NEMMENO  PRESA  IN  CONSIDERAZIONE !

Avevamo  già  indicato  che  le  dimensioni  ed  il  numero  degli  abitanti  di  quel  Comune  impegnano  la  quasi  totalità  delle  risorse,  ma anche  che  la quasi  totalità  degli  amministratori  che  vengono  eletti  sono  di  Fano  e  che  spesso  non  conoscono  le  necessità  di  una  frazione  che  è  a  12  –  13  km  di  distanza e  che  non  gravita  sempre  nel  capoluogo  perchè  con  l’altra  parte di  Marotta  è  già  un  centro  importante.

Marotta  intera, con  circa 12.000  abitanti,  potenzialmente  significativa  per territorio  ed  economia,    con  un  possibile  e fattibile  rilancio del  turismo  potrebbe diventare  il principale  polo  d’attrazione  per il settore  balneare  del  comprensorio di  MAROTTA – MONDOLFO .

 Abbiamo   sempre  sostenuto, e  continuiamo  a sostenere  che  l’ AUTONOMIA COMUNALE  DI  MAROTTA   non  è  praticamente  possibile  da  realizzare.

  • L’ indirizzo  politico  generale  non  prevede  l’ istituzione di  nuovi  Comuni.
  • Il  vincolo  del  numero  degli  abitanti  non si  risolve  solo  modificando una  legge  ordinaria  regionale ( e  non  è  poco ),  bisognerebbe   modificare  anche una  legge nazionale, la  142  del  1990 !!??
  • La  variazione  dei  confini  sarebbe  molto  diversa  da  quella  prevista  con  l’ aggregazione  a Mondolfo.   Si  dovrebbe  andare  dal  Cesano  a  Torrette  e  nell’ entro  terra  si  dovrebbe arrivare,  come  MINIMO,  a Santa Croce – Santa Vittoria – Monteciappellano – Pergolese  – Persching e  tutta  Sterpettine!!!

Sarebbe  come  andare  contro  i  MULINI  A VENTO .

Il   senso  della  nostra  richiesta si  può  riassumere  così:

Il  confine  al  centro  del  paese  che  vogliamo  eliminare  ci  impone  non  solo  una amministrazione  con  due  facce,  ma  proprio con  due  teste  che  si  ignorano !!

Questo  procura  dei  danni  economici  e  sociali  di  grandissima  rilevanza.

–  La  potenzialità  turistica   si  è  ridotta  a qualche  centinaio  di  appartamenti  turistici !

–  Si  stanno  costruendo  altri  centinaia  di appartamenti  residenziali  verso  l’ entroterra  che  si  allarga  a macchia  d’ olio;   non  c’ è  una  piazza,  un  centro  civico,  uffici  pubblici,  parcheggi,  giardini !!.

Questi  sono  i  problemi  che  più  si  va avanti  più  la divisione  amministrativa  produce.

COMITATO  PRO – MAROTTA UNITA

Marotta,  03 / 01 / 10

Vogliamo  chiarire  a chi  è  seriamente interessato,  ma  poco  informato,  alcuni  punti  che sono  oggetto  di  discussione.

AGGREGAZIONE  DI  TUTTA   MAROTTA  AL  COMUNE  DI  FANO. Sappiamo  che  sarebbe  possibile.   Ma  con  quale  risultato ??!!

Tutta  Marotta  sarebbe  l’ estrema  periferia  di  Fano,  con  il  capoluogo  di  oltre  60.000  abitanti,  con  tanti  problemi  che  saranno  sempre  prioritari  rispetto  ai  nostri,  con  il  95%  di  amministratori  di  Fano  che  spesso  non  conoscono  la  realtà  e  le  necessità  effettive di Marotta !.

Una  soluzione  completamente  fuori  luogo  che  non  si  può nemmeno  prendere in  considerazione.

–         AUTONOMIA  COMUNALE  DI  MAROTTA.

Sicuramente  il  nostro  primo  obbiettivo,  ma:

1)     C’è  un  indirizzo  politico  generale  a  voler  accorpare  i  comuni  già  esistenti  per  ridurne  il  numero.

2)    C’ è  un  problema  di  numero di  abitanti  già  spiegato  più  volte.

3)    Parliamo   di  Comune  autonomo  di  Marotta.   CONFINI?

Minimo  si  può  parlare  di : Torrette  Croce di ferro  per  San  Costanzo, Santa  Croce,   Santa  vittoria,   Monteciappellano,  Pergolese,  incrocio Dreaming  –  Mondolfo  scale  e  tutta Sterpettine !!

Valutiamo  la  possibilità  di  poter  realizzare  questa  ipotesi;   dopo  di  che  torniamo  con  i  piedi  per  terra  e  riprendiamo  la  soluzione  di  annessione  che  è  già  stata scelta.

I  termini  della  proposta di  legge  non  sono  né  oggetto  di  discussione  né   da  definire.  Sono  già  stati  indicati  in  maniera  COMPLETA  E  DETTAGLIATA   con tanto  di  PIANTINA  GEOGRAFICA  nelle  proposta  inviata  dal  Comune di Mondolfo alla Regione  Marche  nel  2003 (Sindaco Solazzi)  e  confermata  nel  2009 (Sindaco Cavallo).

Ogni  altra  indicazione  come  quella di  voler  inserire  Ponte  Sasso  che  non  vuol  saperne di  aggregazione  con  Marotta  e Mondolfo e  che  ad  un  referendum  voterebbe  CONTRO  facendo  naufragare  matematicamente  un  risultato  che  comunque  non  abbiamo  mai  dato per scontato  ma  almeno  possibile,  serve  solo a  perdere  tempo  e  fare  confusione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...